L'Ekiden RP
- 18 mag
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L'Ekiden è una tradizionale gara di staffetta su strada nata in Giappone, le squadre di corridori si passano un testimone chiamato tasuki, un nastro o una fascia da indossare a tracolla. La forma più comune si corre sulla distanza della maratona (42,195 km).
È un'esperienza sportiva che trasforma la corsa (sport tipicamente individuale) in un gioco di squadra, dove il risultato di un singolo si riflette sull'intero gruppo.
Il nome deriva dalle parole giapponesi eki (stazione) e den (trasmettere/portare) e si ispira agli antichi messaggeri che consegnavano i documenti governativi alternandosi lungo le stazioni di posta.

Flavio Nicassio e Stefano D'aprile hanno fatto sì che la RP avesse la propria Ekiden nello stile puramente nostro, senza classifiche finali ma con il terzo tempo... finale.
Ci pare giusto lasciare la parola a Flavio, stanco ma felice del risultato, gli abbiamo chiesto come gli é venuta in mente questa bellissima idea: "Sono sempre stato affascinato dalla corsa a staffetta che si pratica molto spesso in Giappone, lo spirito agonistico di squadra là è spinto e motivante, perciò mi sono chiesto come poteva e doveva essere applicato nella nostra squadra; lo spirito di squadra e di appartenenza è forte, evidente e piacevole da percepire. Come allora coniugare le due anime la corsa e il gruppo? Una staffetta, un giorno insieme tra tutti correndo e passandoci il testimone, ma sentendoci tutti partecipi. Stefano oltre ad assecondare le mie idee, con il coinvolgimento del Comune di Bovezzo, il circolo del tennis per le docce, l’oratorio per il pranzo e con il suo entusiasmo per i percorsi, le sue prove e le sue modifiche, hanno reso l’idea concreta".
La RP ha schierato al via ben 8 squadre composte da 5 frazionisti (un Trail da 8 km e una coppia di runner sulle distanze di 7 e 9,5 chilometri).
Gli organizzatori (Parente spostati n.d.r.) hanno poi dato un tocco in più alla manifestazione come continua a spiegarci l'ingeniere: " Inoltrare doveva esserci qualcosa di speciale , unico solo qui, cosi ho disegnato la medaglia in 3d, ma poi mi sono chiesto:"Come può essere unica oltre che di squadra?" Così è nata l’idea della fotografia da metterci dentro".

Come detto al termine tutti in oratorio a mangiare e bere; é stato tutto molto bello che si sta già pensando alla prossima edizione.
PS: Ziz ripensaci!




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