La RP non si attacca al tram
- 20 ott 2025
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"Attaccati al tram" significa che qualcuno deve arrangiarsi da solo perché non c'è aiuto disponibile o è troppo tardi. L'espressione può essere usata in modo scherzoso tra amici o in modo sarcastico, e deriva dal modo in cui in passato le persone salivano sui tram in movimento aggrappandosi alle apposite sporgenze esterne, una soluzione scomoda. Chissà se vedremo anche a Brescia nei prossimi anni queste scene.
Dopo ieri siamo ancora più sicuri che nessuno della RP si attaccherà al tram, sarà sempre supportato dal compagni di squadra (vedere le fotografie di chi non ha corso e di vari gruppetti spontanei arrivati insieme al traguardo) e dai dolci della Nunzia (due fantastici rotoloni con un formato ambiguo al pistacchio e al cioccolato).
Per chi non l'ha ancora capito mi riferisco alla gara "Tramrun" che si é corsa domenica mattina per oltre 12 chilometri sul futuro percorso del tram che partirà dal PalaLeonessa per arrivare in zona Pendolina.
Tanti di noi hanno partecipato tant'è che abbiamo vinto il premio come gruppo più numeroso.
Bravissimi tutti ma un elogio particolare per Ezio (detto Essio) che rientra alle gare dopo un lungo infortunio.

Non ce ne voglia una decina di amici, che hanno corso a Cremona la XXIVª edizione della mezza maratona di Cremona valevole quest'anno come campionato italiano, se la copertina é per il tram.
Come sempre bello e veloce il percorso con partenza e arrivo all'ombra del Torrazzo.
Tanta RP al via nella mezza:
RIVETTI STEFANO 1:30:08 GARIANO SANDRO 1:33:57 PIOSELLI ENRICO 1:45:57 ARINI GIUSEPPE 1:53:12 FERRARI SAMANTHA 1:58:44 PARECCINI SIMONA2:01:10 BONICI LUCIANO
2:03:00 e MOLINARI TOSATTI MARCO2:04:37; mentre nella 10 chilometri hanno corso GRAZIOLI GIORGIO 48:11 e GREGORINI RICCA MICHELE 56:52.
Le tre "T" di Cremona: Torrazzo, Torrone e Tram.

In solitaria invece Francesco Nicola Marinoche nella città Partenope ha corso la "Union Gas e Luce Neapolis Marathon". Una di quelle giornate che sembrano disegnate apposta per lo sport: cielo terso, brezza leggera e un sole mite che ha accarezzato il golfo e i volti dei 5.500 partecipanti alla quinta edizione della maratona partenopea. Piazza del Plebiscito, cuore pulsante della città, si è trasformata in un grande stadio a cielo aperto, tra applausi, bandiere e sorrisi.
È stata, come da pronostico, una festa keniana: tra gli uomini ha vinto Gilbert Masai in 2 ore, 14 minuti mentre in campo femminile Vivian Jelagat Jeptepkeny in 2.43.35. Bel percorso sulle strade che si sono snodate tra il mare di via Caracciolo, il Maschio Angioino e il Vesuvio all’orizzonte ripetuto per due volte, per il nostro Helvec gara conclusa in 3.47.00

Altro lupo solitario é stato Maurizio Marchioniche non può fare senza Trail e così partecipa a Malcesine alla "Panoramic Trail" su di un percorso con 17 chilometri e oltre 1000 metri di dislivello.
All'arrivo Maurizio si concede così ai nostri microfoni: "Bel trail, faticoso perché c'erano cementate in salita e anche in discesa spaccagambe. Bella organizzazione e bel panorama anche se non era limpido. Gnocchi e birra hanno completato la mattinata".

Nella vita come in tram quando ti siedi è il capolinea". (Camillo Sbarbaro)
PS: Ziz ripensaci!




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