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Veronesi tutti mati

  • 17 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Un detto popolare veneto recita così: veneziani gran signori,  padoani, gran dotori, vicentini magnagati, veronesi tuti mati.

La RP si definisce un po' "matacchiona" e quindi c'era anche lei fra i 12.000 partecipanti alla 24ª edizione della "Eurospin Verona Run Marathon", con partenza da piazzale Olimpia a fianco dello Stadio Bentegodi. Suddivisi in tre blocchi: con 3000 podisti al via della gara di maratona sui canonici 42 km e 195 metri, 6000 invece gli iscritti alla prova sui 21 km e 097 metri della mezza maratona. Infine altri 3000 alla Family Run sulla distanza dei 10 km. Il percorso di gara si è rivelato molto veloce e suggestivo. Un tracciato che ha toccato la diga del Chievo per poi svilupparsi sui rettilinei del Lungo Adige, ritornando una prima volta verso il centro città, quando all'altezza del 20° chilometro le due gare si sono divise. Gli atleti della mezza maratona hanno concluso la loro fatica nella storica piazza Bra, mentre i maratoneti hanno continuato sino al comune di San Martino Buonalbergo, per poi ritornare di nuovo verso il centro di Verona arrivando a loro volta in piazza Bra. 

Solita vittoria del Kenya con Keyo Simon Kipchirchir in 2h 14', mentre fra le donne la più forte è stata la siciliana Alessia Tuccitto in 2h 37'.

Parlavamo dei nostri atleti al via, sotto un acqua che non li hai quasi mai abbandonati complimenti ai nostri maratoneti GiuseppeArini (4h04'), Kulwant Singh (4h 11') e Flavio Nicassio (4h 47'), mentre nella mezza Stefano Rivetti chiude in 1h 31'.



Tutt'altro clima a Palermo che ha abbracciato la sua maratona e lo ha fatto in una giornata prettamente primaverile con temperature che in mattinata hanno raggiunto i 25 gradi. La festa l'hanno interpretata gli oltre 3000 atleti, giunti da oltre 50 paesi, che hanno preso parte alla manifestazione, tra sudore passione e scorci di una città che si è presentata come un libro d’arte aperto.

Edizione numero 30 che per l'occasione ha ritoccato il percorso, da come la avevamo svolto noi in una trasferta RP anni fa. Niente Mondello e quindi niente mare ma due giri nel suggestivo centro storico. A vincere come da pronostico è stato Martin Cheruiyot in 2h20’16 il quale ha regolato 443 finisher, mentre nel femminile braccia alzate per la veneta Eleonora Zecchinato in 3’01’43".

Al via per la RP Stefano Baldi che conclude la sua ennesima maratona con il gran tempo di 3h 22'. Complimenti davvero, era tanto che un tesserato RP non raggiungeva un crono simile su di un tracciato per niente facile.



Tornando a Brescia a proposito di matti (nel senso buono) hanno partecipato alla MUT (purtroppo per loro non é l'abbreviazione di muta, ne avrebbero avuto tanto bisogno) Maurizio Brocchi Barbara Giusti impegnati nella Maddalena Urban Trail, una bella gara fra i sentieri fangosi che portano al monte del bresciani prima di rientrare alla partenza fissata all'oratorio di Muratello di Nave, per la nostra coppia impegnata in entrambi i percorsi proposti: Barbara ne fa addirittura 44 km con 2400 metri di dislivello (che poi fortunatamente viene accorciata di sei n.d.r.), mentre il "gnaro" 22 con 1200 metri di dislivello, passando dal sentiero 3V Val Salena, Sella S. Vito, Monte Dragoncello, Monte Ucia, Cariadeghe, Monastero San Bartolomeo, Valpiana, Castello di Serle, Sentiero Principale Valverde, Sella S. Vito, sentiero 3V “creste” (Monte Denno, Salena, Maddalena), Chiesetta Monte Maddalena, sentiero circolare pozze, sentiero n. 5, Rasega (Cascina Margherita), Senter Brusacc, Casina Gnari Mompià, Prada, e rientro in oratorio.

Condizioni difficili ma sorrisi per i nostri al traguardo, il gnaro dopo 3 ore e mezza e una sontuosa Barbara in 7 ore e mezza. 

Stoici!



Per il restante del gruppo tutto il sabato a cercare alternative per l'allenamento collettivo. Risultato? Ritrovo a campo Marte. Come i veronesi Giulietta & Romeo, i primi amori non si scordano mai.

Eravamo in tantissimi, ne ho contati 25 tant'è che anche l'acqua prevista, ne ha avuto compassione lungo il tragitto che ha portato la squadra al museo 1000 miglia, prima di far rientro alla base.

Per chi non lo sapesse o non é avvezzo in matematica, 25 è quasi 1/4 della RP, ciò vuol dire che almeno un atleta iscritto su 4 era presente all'allenamento, sfidando l'ipotetica pioggia.

Giusta ricompensa per questo atto di amore il ciambellone della Nunzia.

Buon reintegro!

E se dopo queste avventure la RP non é matta...

PS Ziz ripensaci!

 
 
 

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